Portale Trasparenza Comune di Poggio a Caiano - TASI (Tassa Servizi Indivisibili)

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

TASI (Tassa Servizi Indivisibili)

Responsabile di procedimento: Simonetta Lindi

Uffici responsabili

Ufficio Tributi

Descrizione

Che cos'è la T.A.S.I.

La TASI è il tributo per i servizi indivisibili in vigore dal 2014.

Presupposto del tributo comunale per i servizi indivisibili TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai fini dell’imposta municipale propria (IMU), ad eccezione in ogni caso dei terreni agricoli.
Il tributo concorre al finanziamento dei servizi indivisibili erogati dal Comune.

Regolamento, aliquote e detrazioni TASI per l'anno 2018.

Il Consiglio Comunale, con  delibera n. 10 del 28/03/2018, ha approvato  le aliquote e le detrazioni per l'anno 2018.

Ricordando che le abitazioni principali, diverse da quelle di lusso di cui alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze, ivi comprese le unità immobiliari ad esse equiparate dall’articolo 13, comma 2 del decreto legge n. 201 del 2011 e dal regolamento comunale IMU, dal 2016 sono ESENTI sia da IMU che da TASI,

per le altre categorie le aliquote e le detrazioni TASI sono le seguenti:

 


A) Aliquota TASI del 1,5 per mille per le unità immobiliari di lusso classificate nella categoria catastale A1, A8 e A9 adibite ad abitazioni principali e relative pertinenze;

Sono previste 3 tipologie di detrazioni:

1) Detrazioni per le abitazioni principali di importo decrescente all'incremento del valore della rendita dell’abitazione principale o assimilata secondo le seguenti fasce di rendita:
Detrazione di Euro 200 per unità abitativa con rendita catastale minore o uguale a 260 Euro
Detrazione di Euro 150 per unità abitativa con rendita catastale compresa tra 261 e 500 Euro
Detrazione di Euro 100 per unità abitativa con rendita catastale compresa 501 e 700 Euro
Detrazione di Euro 50 per unità abitativa con rendita catastale compresa 701 e 900 Euro
Nessuna detrazione per unità abitativa con rendita catastale superiore a 900 Euro (50 euro solo nel caso in cui il proprietario abbia ISEE inferiore a 20.000 Euro)

2) Alle abitazioni principali o assimilate si applica un’ulteriore detrazione per i figli pari a 30 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo;

3) E' concessa un’ulteriore detrazione di 50 euro quando nel nucleo familiare vi sia un portatore di handicap con un grado di invalidità del 100% e/o con una certificazione handicap, in stato di gravità, ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3;



B) Aliquota TASI dell’ 1,0 per mille sulle restanti categorie di immobili, fatta eccezione per le abitazioni non locate per le quali è pari allo 0 (zero) per mille in quanto già soggette all'aliquota massima IMU)

D) Nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sulla stessa, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria. In tale ipotesi l’occupante (inquilino) sarà tenuto al versamento della TASI nella misura del 20% mentre il proprietario, titolare del diritto reale sull’immobile, della restante quota pari all’ 80% del tributo.

Dal 2016 l'inquilino residente anagraficamente nell'abitazione presa in affitto è ESENTE dal pagamento della sua quota TASI. Il proprietario invece deve continuare a pagare la sua quota.
 

Cosa si intende per abitazione principale e le sue eventuali pertinenze.

Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il contribuente ha la propria dimora abituale e risiede anagraficamente. L'abitazione principale quindi può essere una soltanto e anche in catasto deve risultare un'unica unità immobiliare.

Pertinenze dell'abitazione principale

Le pertinenze dell'abitazione principale sono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
Pertanto se si possiedono due o più pertinenze uguali per categoria, ad esempio un'autorimessa e un posto auto scoperto (entrambe in cat. C/6), solo ad una si applicherà l'aliquota ridotta prevista per l'abitazione principale, mentre all'altra si applica l'aliquota base.

Casa coniugale assegnata ad uno dei coniugi a seguito di separazione o divorzio
Nei casi di assegnazione della casa coniugale al coniuge disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio l’IMU o la TASI (se dovute) devono essere versate solo dal coniuge cui è stata assegnata l’ex casa familiare ed è sempre considerata abitazione principale.
Il coniuge non assegnatario potrà beneficiare delle agevolazioni per l’abitazione principale sull’eventuale altro immobile posseduto nel quale risiede anagraficamente e dimora abitualmente.

Unità abitativa e relative pertinenze posseduta dagli appartenenti alle Forze armate, ecc.
Non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica ai fini dell'applicazione dell'aliquota e detrazione per abitazione principale e relative pertinenze, posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate, alle Forze di polizia ad ordinamento militare e ad ordinamento civile, nonché al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al personale appartenente alla carriera prefettizia. Per avvalersi di tale beneficio per l’anno 2014 il soggetto passivo IMU è tenuto a presentare entro il 30 giugno 2015 una specifica dichiarazione su apposito modello predisposto dal Ministero.

Novità 2015: abitazioni possedute da cittadini italiani iscritti AIRE titolari di pensione estera.

Per l’unità abitativa posseduta da un cittadino italiano pensionato residente all’estero iscritto all’AIRE, tenuta dallo stesso a propria disposizione, l’art. 9-bis del Decreto Legge n. 47/2014 – convertito in Legge n. 80/2014 – prevede che, a partire dall’anno d’imposta 2015:

comma 1 -“…è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà' o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso” 
comma 2 -“Sull’unità immobiliare di cui al comma 1, le imposte comunali TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi.” 

Dal 2016 in questi casi quindi, per effetto dell’equiparazione all’abitazione principale: 
a) se l’immobile appartiene alle categorie catastali comprese tra A/2 ed A/7, è esente sia dall’IMU che dalla TASI. 
b) se l’immobile appartiene alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, è assoggettato all’IMU e alla TASI con l’aliquota e detrazioni previste per le abitazioni principali di tali categorie.
Ricapitolando, dal 2015 l'assimilazione ad abitazione principale è subordinata al possesso di tutti i seguenti requisiti: 
A - proprietario cittadino italiano residente all'estero con iscrizione all’AIRE; 
B - già titolare di pensione nel rispettivo paese (estero) di residenza (no pensionati Inps o di enti previdenziali italiani) 
C - l'immobile posseduto non deve risultare locato o comunque utilizzato da terzi in comodato d’uso. 

L’agevolazione deve intendersi estesa alle pertinenze, anch’esse né locate né comunque utilizzate da terzi in comodato d’uso - nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 o C/7, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità principale ad uso abitativo.

Restano pienamente soggetti ad IMU e TASI, tutti gli altri fabbricati posseduti da cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti AIRE, per i quali non si verificano i requisiti sopra indicati.

 

Novità 2016 sulle agevolazioni IMU/TASI per le case concesse in uso gratuito a figli o genitori

La Legge Finanziaria per l’anno 2016 modifica  le regole riguardanti l’applicazione dell’IMU/TASI nel caso di abitazioni  concesse in uso gratuito a figli o genitori: non esiste più la possibilità di assimilazione all’abitazione principale, ma è prevista una riduzione del 50% su IMU e TASI alle seguenti condizioni :

  1. il contribuente deve essere residente nel Comune di Poggio a Caiano, e deve possedere soltanto due abitazioni di proprietà (la propria abitazione principale e quella data in uso gratuito). Chi possiede altre abitazioni in Italia non potrà usufruire dell’agevolazione. Potrà invece farlo chi, oltre alle due abitazioni, ha altre proprietà come terreni, aree fabbricabili o negozi.
  2. che vi sia un  contratto di comodato e che questo sia registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Pertanto coloro che fino ad oggi hanno usufruito delle agevolazioni mediante la semplice presentazione al Comune della dichiarazione di uso gratuito, dal 2016, se intendono usufruire della nuova riduzione con decorrenza sin  dal 1° gennaio 2016, devono registrare il contratto verbale presso l’Agenzia delle Entrate.
  3. il comodante deve presentare la dichiarazione Imu per attestare il possesso dei requisiti sopra indicati.

Ecco alcune informazioni utili per poter registrare il contratto verbale presso l'Agenzia delle Entrate di Prato in via Rimini, 17.

Orari di apertura al pubblico:

Dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.45. 

Il martedì e il giovedì anche dalle 14.20 alle 16.45.

Si consiglia di andare per tempo perché finiti i numerini della coda, non faranno le pratiche a chi é arrivato entro l’orario di chiusura ma è sprovvisto del numerino di coda.

Documenti da Portare:

- 2 copie della denuncia del contratto "verbale", il modello è scaricabile in fondo alla pagina;

- Modello 69 riempito, scaricabile in fondo alla pagina (Come Tipologia dell'atto indicare "Contratto verbale di comodato")

- Modello F23 pagato con 200 euro codice tributo 109T, scaricabile in fondo alla pagina;

Non è necessario che ci siano tutti i soggetti interessati.

Pagamento Tasi

Il pagamento dell'acconto TASI può essere effettuato mediante il modello F24, utilizzabile presso tutte le banche, gli uffici postali o il Concessionario della riscossione, seguendo le avvertenze indicate nel modello stesso o tramite apposito bollettino postale. Il bollettino, disponibile presso tutti gli uffici postali, dovrà riportare obbligatoriamente il numero di c/c 1017381649 che rimane uguale per tutti i Comuni e l’intestazione “Pagamento TASI”.


Le scadenze per il pagamento sono le seguenti:

•18 giugno 2018 – acconto 2018, calcolato sul 50% del dovuto per l'anno in corso.

•17 dicembre 2018 – saldo dovuto per il 2018.

 

Codici tributo TASI
Questi sono i codici tributo per il pagamento tramite F24 della TASI dovuta al Comune di Poggio a Caiano:

3958 TASI per abitazione principale e relative pertinenze
3959 TASI per fabbricati rurali ad uso strumentale
3960 TASI per aree fabbricabili
3961 TASI per altri fabbricati.

Si ricorda che il codice catastale del Comune di Poggio a Caiano è G754.

L’importo minimo annuo al di sotto del quale non è dovuto il pagamento dell’IMU e della TASI per il Comune di Poggio a Caiano è di 12,00 Euro. Tale importo deve intendersi riferito all’importo complessivamente dovuto per l’intero anno dal singolo contribuente per tutti gli immobili posseduti nel Comune.

Rendita catastale su cui calcolare la TASILa riforma delle rendite catastali per cui andranno in base ai mq anzichè ai vani, che è stata annunciata dal Governo, sarà attuata nei prossimi anni.
Per il calcolo dell'IMU devono essere utilizzate le rendite catastali attualmente vigenti, già utilizzate per il calcolo dell'ICI, per il modello Unico IRPEF o per il mod. 730.
Il contribuente, recandosi all'Ufficio Tributi, può comunque verificare la correttezza delle proprie rendite catastali iscritte all'Agenzia del Territorio (Catasto).

L'Agenzia del Territorio ha comunque attivato un Servizio di consultazione on-line (vedi link in fondo a questa pagina) su cui il contribuente può verificare le proprie rendite catastali, inserendo il proprio codice fiscale e gli identificativi catastali (foglio, particella, subalterno) dell'immobile.

Come calcolare la TASI

Per calcolare l'imposta da pagare è necessario determinare il valore imponibile.

Per i fabbricati iscritti o iscrivibili in Catasto occorre:

1- rivalutare del 5 per cento la rendita catastale del fabbricato
2- determinare il valore imponibile moltiplicando la rendita catastale rivalutata per i seguenti moltiplicatori:

160 per i fabbricati classificati nel gruppo A (esclusa categoria A10) e nelle categorie C/2, C/6 e C/7
80 per i fabbricati della categoria A/10
140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie C/3, C4 e C/5
55 per i fabbricati della categoria C/1
65 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusa categoria D/5)
80 per i fabbricati della categoria D/5

Per le aree fabbricabili la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno in corso, determinato con riguardo anche ai prezzi medi rilevati sul mercato per la vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

Una volta determinata la base imponibile, l'imposta si calcola applicando alla stessa l'aliquota prevista per la fattispecie dell'immobile provvedendo eventualmente, nel caso in cui se ne abbia diritto, ad operare la detrazione d'imposta.

Servizio calcolo TASI presso Ufficio tributi su prenotazione e altri servizi

A partire da martedì 15 maggio 2018 il Comune di Poggio a Caiano attiverà presso l’Ufficio Tributi un servizio di calcolo della TASI. Il servizio è rivolto alle persone fisiche che possiedono non più di cinque fabbricati o quote di fabbricati nel Comune di Poggio a Caiano. Su richiesta dei contribuenti si provvederà al calcolo della TASI dovuta ed alla stampa dei modelli F24 per il pagamento.

Il servizio di Calcolo TASI si effettua il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9.30 alle 12.30 solo su prenotazione, telefonando all'Ufficio Tributi:
055/8701222-223 o inviando una e-mail all’indirizzo: tributi@comune.poggio-a-caiano.po.it

Il servizio di calcolo TASI non viene effettuato per gli immobili intestati a società, ad altri soggetti diversi dalle persone fisiche, o che sono posseduti da persone fisiche non a titolo personale, ma come beni strumentali o beni merce per l’esercizio di imprese e attività economiche.

L’ufficio tributi è comunque a disposizione di tutti i cittadini per fornire:
- stampa delle rendite catastali degli immobili posseduti;
- informazioni sull’applicazione della TASI.

L’orario di apertura al pubblico è il seguente:
- lunedì dalle 10 alle 12
- giovedì dalle 10 alle 12
- sabato dalle 10 alle 12.

Chi contattare

Personale da contattare: Frosali Simone
Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Regolamenti per il procedimento

Servizio online

Contenuto inserito il 28-11-2014 aggiornato al 18-05-2018
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