Portale Trasparenza Comune di Poggio a Caiano - Contributo integrativo pagamento del canone di locazione

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Contributo integrativo pagamento del canone di locazione

Responsabile di procedimento: Martini Massimiliano

Uffici responsabili

Ufficio Servizi Sociali

Descrizione

Che cos'è

È un contributo che viene erogato annualmente ai conduttori di beni immobili destinati ad abitazione principale e che siano in possesso dei requisiti stabiliti dalle legge statale e regionale (L. 431/98 e L.R. 96/96 e succ. mod. e integrazioni).

Requisiti

Il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti al momento della presentazione della domanda:

  • essere residente nel Comune di Poggio a Caiano e nell’immobile per il quale si richiede il contributo;
  • essere cittadini italiani o di uno Stato aderente all’Unione Europea. Al suddetto bando possono partecipare anche cittadini di altri Stati o apolidi che siano in possesso di regolare permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno;
  • assenza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati nel territorio italiano o all’estero;
  • assenza di titolarità da parte dei componenti il nucleo familiare di beni mobili registrati il cui valore complessivo sia superiore ad euro 25.000,00=, ad eccezione dei casi in cui tale valore risulti superiore al suddetto limite per l’accertata necessità di utilizzo di tali beni per lo svolgimento della propria attività lavorativa, in questo caso occorre indicare il documento di registrazione, l’attività svolta, il luogo, la denominazione e la sede legale;
  • non essere assegnatario, insieme ai componenti della propria famiglia anagrafica, di un alloggio di edilizia residenziale pubblica;
  • non essere conduttore, insieme ai componenti della propria famiglia anagrafica, di un alloggio inserito nelle categorie catastali A/1 (abitazioni signorili),  A/8 (ville) e A/9 (palazzi di eminenti pregi artistici o signorili);
  • non essere titolare, lo stesso richiedente ed i componenti del proprio nucleo familiare, di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati nel territorio italiano o all’estero, fatti salvi i seguenti casi:

-  titolarità di proprietà assegnate in sede di separazione legale;

- titolarità di diritti reali di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione, su alloggio   indisponibile causa l’inagibilità dello stesso (da certificarsi da parte dell’autorità competente) ovvero titolarità pro-quota di diritti reali di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione dei quali sia documentata la non disponibilità.

I cittadini di paesi aderenti all’Unione Europea (con esclusione dell’Italia) ed i cittadini extracomunitari, dovranno allegare alla domanda la certificazione delle autorità competenti del Paese di origine oppure del consolato o ambasciata del Paese di origine, tradotta in italiano e legalizzata nelle forme di legge, che attesti che tutti i componenti il nucleo familiare non possiedano alloggi nel loro Paese.

In mancanza di tale certificazione al momento della presentazione della domanda, la stessa domanda sarà accolta con riserva e la certificazione dovrà essere presentata, a pena di esclusione della domanda stessa, entro e non oltre le ore 12,00 del 15/10/2018.

I titolari di diritti reali di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione anche pro-quota (cioè chi possiede una quota di diritti reali di proprietà di un alloggio) o i titolari di proprietà assegnate in sede di separazione giudiziale dovranno dimostrare l’indisponibilità dell’alloggio.

Per indisponibilità, ai fini del seguente bando, si intende:

- impossibilità di abitarvi in quanto l’alloggio è stato assegnato al coniuge in sede di separazione legale; nella domanda dovranno essere indicati gli estremi della registrazione dell’omologa o della separazione nonché il Tribunale che ha sancito la separazione ed il Comune dove è ubicato l’immobile;

- l’impossibilità di abitarvi in quanto l’alloggio è in condizione tale da risultare inagibile sulla base della certificazione rilasciata dall’autorità competente;

- in caso di titolarità pro-quota di diritti reali di proprietà su immobile ad uso abitativo, lo stesso immobile risulta stabilmente abitato da latro titolare di diritto reale di proprietà; tale circostanza deve essere dimostrata con la dichiarazione che attesti la residenza anagrafica nell’alloggio di altro soggetto e la presentazione della documentazione (da allegare alla domanda di contributo) attestante la titolarità del diritto reale del soggetto occupante.

L’indisponibilità deve essere dichiarata nella domanda, a pena di esclusione, specificando una o più delle suddette cause.

Per i cittadini comunitari (ad eccezione dei cittadini italiani) ed extracomunitari , l’attestazione dell’indisponibilità dell’alloggio ubicato all’estero, deve essere rilasciato dalle autorità competenti del Paese di origine, oppure dal Consolato o Ambasciata del Paese di origine, tradotta in Italiano e legalizzata nelle forme di legge. In mancanza di tale attestazione al momento della presentazione della domanda, la stessa domanda sarà accolta con riserva, ma l’attestazione dovrà essere presentata, a pena di esclusione, entro e non oltre il 15/10/2018.

Sono esclusi dal richiedere al proprio Paese di origine la certificazione di non avere proprietà immobiliari o quote parti di esse, i cittadini extracomunitari che hanno un permesso di soggiorno per “asilo politico”, “protezione sussidiaria” e “motivi umanitari”; tali stati devono essere certificati nei relativi titoli di soggiorno da allegare alla domanda.

In caso di presenza nel nucleo familiare di componenti titolari di diritti reali di proprietà, anche pro-quota, su alloggi inagibili in Italia, nella domanda di contributo dovranno essere dichiarati i dati identificativi dell’attestazione di inagibilità (il Comune dove è ubicato l’immobile e gli estremi dell’atto di inagibilità); in mancanza della suddetta attestazione, la domanda sarà accolta con riserva al momento della presentazione, ma dovrà essere integrata successivamente (con la dichiarazione dei dati o la presentazione della copia dell’attestazione di inagibilità) a pena di esclusione entro e non oltre il 15/10/2018.

  • essere titolare di un contratto di locazione ad uso abitativo stipulato ai sensi dell’ordinamento vigente al momento della stipula. Il requisito della titolarità non è richiesto nel caso in cui il contratto di locazione sia sottoscritto direttamente dal Comune in base ad un accordo con i proprietari degli immobili. In tale ipotesi, i soggetti che risiedono nell’alloggio, presenteranno domanda ed il contributo sarà calcolato sulla base dell’importo che i soggetti corrispondono per quell’immobile. Il contratto deve essere regolarmente registrato, in regola con le registrazioni annuali, o depositato per la registrazione  ed avere ad oggetto un alloggio adibito ad abitazione principale, corrispondente alla propria residenza anagrafica. In alternativa alla registrazione il proprietario dell’immobile può aver optato per il regime della cedolare secca art. 3 D.lgs. n. 23 del 14.03.2011. La domanda di partecipazione al presente bando può essere presentata da un qualunque soggetto appartenente al nucleo familiare dell’intestatario del contratto di locazione interessato. Il Comune si riserva la facoltà di accettare anche contratti intestati a soggetti diversi dal richiedente, in caso di comprovate e particolari circostanze di emergenza sociale.
  • essere collocato in una delle due seguenti fasce di ISE/ISEE:

fascia A: valore ISE uguale o inferiore a due pensioni minime INPS per l’anno 2018, corrispondenti a € 13.192,92 (tredicimilacentonovantadue/92)  rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione, al netto degli oneri accessori,  risulti non inferiore al 14%.

oppure

fascia B: valore ISE compreso tra l’importo corrispondente a due pensioni minime INPS per l’anno 2017 di € 13.192,92 e l’importo di € 28.470,83 (ventottomilatrecentouno/02), rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione, al netto degli oneri accessori, risulti non inferiore al 24%, inoltre il valore ISEE non deve essere superiore ad € 16.500,00 (sedicimilacinquecento/00), limite di accesso all’ERP L.R.T. n. 41/2015 Allegato A.

Il contributo integrativo del canone di locazione di cui al presente bando non può essere cumulato con altri benefici pubblici da qualunque ente erogati e in qualsiasi forma a titolo di sostegno alloggiativo;

L’erogazione del contributo integrativo del canone di locazione, a favore di soggetti i cui nuclei familiari siano inseriti nelle graduatorie vigenti per l’assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, non pregiudica in alcun modo la posizione acquisita dal richiedente nelle suddette graduatorie. L’eventuale assegnazione dell’alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica è causa di decadenza dal diritto al contributo dal momento di effettiva disponibilità dell’alloggio.

E’ causa di decadenza dal diritto al contributo anche il rifiuto del soggetto a prendere possesso di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica, fatto salvo quanto previsto dai commi 5, 6, 7 Art. 15 L.R. 96/96 e le eventuali modifiche introdotte dalla L.R. 41/2015 .

 

I cittadini che avevano già presentato domanda e che erano già stati collocati nelle relative graduatorie non devono presentare alcuna documentazione integrativa.

Termini, scadenze, modalità di presentazione della domanda

Il Comune pubblica ogni anno un bando di concorso. Le domande devono essere presentate nei termini stabiliti dal bando stesso e rimangono valide per tutto l'anno di riferimento.

Scadenza nuovo bando 2018: le domande di contributo potranno essere presentate dal 2 Maggio 2018 e fino al 1° Giugno 2018 | Scadenza prorogata al 5 ottobre 2018

Documenti da presentare

  1. Attestazione ISE/ISEE
  2. Copia del contratto di locazione regolarmente registrato
  3. Copia del versamento dell’imposta annuale di registrazione o comunicazione di opzione per la cedolare secca
  4. Copia permesso di soggiorno in corso di validità
  5. Copia ultime ricevute di pagamento del canone di locazione e/o comunicazione attestante l’aggiornamento annuale del canone in base all’Istat (al momento della presentazione della domanda le ricevute servono per il calcolo del canone aggiornato, pertanto se non vengono presentate il canone verrà calcolato sulla base del contratto o dell’eventuale comunicazione di aggiornamento. Alla fine dell’anno dovranno comunque essere presentate tutte le ricevute, in caso contrario il contributo non potrà essere erogato o verrà erogato in misura ridotta)
  6. (in caso di ISE “zero” o di reddito inferiore al canone di locazione): autocertificazione attestante la fonte di sostentamento
  7. fotocopia documento di identità

Chi contattare

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: Da definire

Allegati

La domanda per il bando: DOMANDA.doc (20/09/2018 - 56 kb - doc) File con estensione doc
Contenuto inserito il 11-11-2014 aggiornato al 20-09-2018
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